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La chirurgia è una branca della medicina che utilizza tecniche manuali e strumentali per il trattamento di condizioni patologiche.
Si distingue in chirurgia dei tessuti molli e chirurgia dei tessuti duri.

Chirurgia dei tessuti molli

Chirurgia generale, dell’esofago, stomaco ed intestino, dell’apparato urinario, del fegato, vie biliari e milza, della testa e del collo (orecchio, ghiandole salivari, tiroide e paratiroidi, chirurgia toracica, chirurgia oncologica, chirurgia plastica ricostruttiva).

Responsabili del servizio di Chirurgia generale:

Valentina Leoni
Claudio Marioni
Luca Romano
Sofia Stillitano

• Chirurgia addominale

Quella branca della chirurgia generale che cura in maniera cruenta le malattie degli organi addominali quali fegato, pancreas, stomaco, colon, intestino tenue etc.
La chirurgia addominale può essere distinta in due tipi in base all’approccio tecnico che si intende utilizzare: la chirurgia addominale laparotomica e la chirurgia addominale laparoscopica o mini-invasiva.

• Chirurgia toracica

Si occupa delle malattie suscettibili di trattamento chirurgico che colpiscono i polmoni, compreso il loro rivestimento pleurico, il diaframma, ossia il muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale, la trachea, i bronchi, il mediastino, la parete del torace.
La chirurgia del cuore, anch’esso contenuto nella cavità toracica, è affidata invece a un altro specialista, il cardiochirurgo.

• Chirurgia oncologica

L’oncologia riveste un ruolo importante vista la frequenza con cui si presentano le neoplasie nei piccoli animali a ragione della aumentata aspettativa di vita. Nell’ambito del trattamento delle neoplasie la chirurgia è spesso un passaggio importante. A seconda della tipologia, delle dimensioni e della localizzazione della neoplasia si deve pianificare una chirurgia il più efficace possibile;
il primo intervento è quello che ha maggiori possibilità di successo. A volte ciò si traduce in invasività significativa, che può richiede una chirurgia plastica ricostruttiva.
Questi interventi vengono programmati dopo una completa valutazione e stadiazione della neoplasia ed il proprietario riceve tutte le informazioni relative alla prognosi, al ricovero post-operatorio ed alla gestione del paziente una volta a casa.

• Chirurgia plastica ricostruttiva

Quando necessario, in seguito a chirurgie demolitive, traumi o gravi distruzioni tessutali si rende necessario ricorrere a tecniche ricostruttive e di salvataggio (trapianti ed innesti cutanei, plastiche cutanee, flap peduncolati e non) che i nostri chirurghi sceglieranno in base alle esigenze del caso in modo da ottenere una guarigione il più possibile completa delle lesioni.

• Chirurgia prime viee aeree (BAOS)

La sindrome brachicefalica o sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori (BAOS) è una condizione patologica complessa che interessa prevalentemente i cani brachicefali e i gatti a muso corto. A seconda della gravità e della cronicizzazione della patologia i cani colpiti possono presentare stertore (respiro rumoroso) e russamento, aumento della affaticabilità, vomito e rigurgito, sincope (collasso con perdita di conoscenza) dopo minimo sforzo. Questa patologia ha diverse cause ma tutte riconducibili alla selezione di razza che ha generato delle modificazioni anatomiche e funzionali a livello di naso, faringe e laringe.
Un corretto approccio alla BAOS prevede una visita per valutare la gravità dei sintomi ed un esame endoscopico (laringoscopia) in sedazione/anestesia per valutare le modificazioni anatomiche primarie e secondarie, in modo da poter stabilire il trattamento chirurgico e/o medico più adatto al soggetto. La chirurgia consiste essenzialmente nel correggere le alterazioni che ostacolano l’ingresso del flusso d’aria: plastica delle narici (se stenotiche), accorciamento del palato molle (con elettrobisturi di ultima generazione ad ultrasuoni), chirurgia laringea per alterazioni secondarie.
Questi interventi vengono eseguiti in day-hospital, tranne nei casi più complessi in cui può essere necessario un ricovero.

• Chirurgia mininvasiva

La chirurgia mininvasiva è un insieme di tecniche che permettono di svolgere una procedura chirurgica attraverso tagli di pochi centimetri, riducendo al minimo il trauma dell’operazione.
Principali sedi di intervento sono l’addome (chirurgia laparoscopica), il torace (toracoscopica), alcune articolazioni (artroscopia).

Di seguito le principali chirurgie mininvasive che effettuiamo:

◦ Sterilizzazione (classica e laparoscopica)

L’intervento di sterilizzazione viene eseguito tramite mini-accesso con una incisione cutanea di 1 cm nella gatta e 2 cm nella cagna. Viene eseguita una ovariectomia (asportazione delle ovaie) senza isterectomia (asportazione dell’utero) a meno che non siano presenti patologie diagnosticate (infezione, neoplasie). I vantaggi della ovariectomia (senza isterectomia) sono la minore invasività della procedura (tempi chirurgici inferiori, meno dolorabilità) e minore incidenza di incontinenza urinaria post sterilizzazione (utero e vescica rimangono nella propria posizione anatomica).
Per avere la maggiore efficacia nella prevenzione dei tumori mammari è consigliabile eseguire l’intervento precocemente, tra il primo ed il secondo calore, mentre è meno consigliabile in età prepubere (prima del primo calore).
L’intervento viene eseguito in day-hospital.

◦ Gastropessi preventiva

La sindrome dilatazione-torsione gastrica (GDV) è una patologia grave e acuta che può colpire tutti i cani soprattutto di taglia medio-grande. Alcune razze (Alano, Pastore Tedesco, Setter etc..) risultano avere una particolare predisposizione con una maggiore incidenza di GDV. Per questo motivo può essere utile eseguire una fissazione dello stomaco (gastropessi) preventiva. Con questa procedura lo stomaco viene fissato in modo definitivo alla parete addominale in modo che una distensione gastrica (situazione che può comunque verificarsi) non evolva in una vera e propria dilatazione con torsione dello stomaco con le gravi conseguenze che comporta.
L’intervento viene eseguito in laparoscopia ed in day-hospital.

◦ Orchiectomia per testicoli ritenuti

◦ Cistotomie laparoassistite

Chirurgia dei tessuti duri

(CHIRURGIA ORTOPEDICA, TRAUMATOLOGICA E NEUROCHIRURGIA)

Si occupa della risoluzione dei problemi dell’apparato muscolo scheletrico e tratta principalmente le problematiche osteo-articolari e della colonna vertebrale.

• Chirurgia ortopedica

Patologie ortopediche più frequentemente trattate:
– Rottura del legamento crociato anteriore (tecniche intracapsulari ed extracapsulari ed osteotomiche);
– Displasia dell’anca (trattamenti chirurgici preventivi in animali in accrescimento o di salvataggio su animale adulto);
– Displasia del gomito (trattamenti in artroscopia, artrotomia, sui segmenti scheletrici adiacenti);
– Patologie della spalla (trattamenti in artroscopia, artrotomia);
– Patologie muscolo-tendinee.

Rottura del Legamento Crociato del Cane:
TPLO – Tibial Plateau Leveling Osteotomy (Osteotomia di livellamento del piatto tibiale).
Eseguiamo la tecnica TPLO per il trattamento della rottura del Legamento Crociato Craniale del cane (LCA o LCC). La tecnica è unanimemente riconosciuta come chirurgia elettiva per il trattamento della rottura acuta o cronica del LCA del cane.
Il recupero della funzione dell’arto è rapida e si ha un ritorno alla normalità in un tempo che può variare dai 30 ai 60 gg, la funzione dell’arto dopo la chirurgia è pressoché normale.

• Chirurgia traumatologica

Le lesioni scheletriche sono frequenti in seguito a traumi importanti.
Il trattamento delle lesioni scheletriche traumatiche (lussazioni, fratture, instabilità acquisite) è spesso complesso e si deve ricorrere a mezzi di sintesi rappresentati da chiodi, placche, fissatori esterni, viti od ancore ortopediche. La presenza della TAC ci aiuta nella programmazione e realizzazione delle chirurgie più complesse.

• Neurochirurgia

La chirurgia della colonna vertebrale e del cranio prevede sempre uno studio TAC preoperatorio allo scopo di ridurre al minimo le possibili complicazioni di queste impegnative chirurgie.
Le neurochirurgie più frequenti sono rappresentate dagli interventi decompressivi sul midollo spinale in seguito ad ernie del disco o traumi maggiori.

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